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Eventi in agenda
Suoni diVini - DIVINO VINO 2017: Angelo Branduardi e Maurizio Fabrizio
Evento del 27-10-2017
Luogo: Cattedrale di Sorrento

Artista originale ed eclettico, Angelo Branduardi, già da tempo asseconda la sua versatilità in campo musicale, esibendosi dal vivo con diverse tipologie di formazione. Si muove agilmente dalla classica formazione “rock”, con basso e batteria, all’esecuzione del repertorio di musica antica (la collana “Futuro Antico”), accompagnato dagli strumenti d’epoca del gruppo “Scintille di Musica”, diretto da Francesca Torelli.
Negli ultimi tempi il cantautore e musicista milanese è molto attratto dall’idea di una musica che sia essenziale, minimale, vuole esplorare il territorio della “sottrazione”: la sua volontà è quella di spogliare i suoi brani, andando a togliere là dove normalmente si aggiunge, arrivando così all’essenza profonda del suono.
La sua musica, ritornando ad essere totalmente acustica, acquista un respiro diverso, a tratti esoterico: il suo lavoro si concentra sulla ricerca dell’emozione profonda e sulla creazione di un rapporto diretto e sincero con il suo pubblico. Suo compagno d’avventura e partner in questa esperienza non poteva che essere Maurizio Fabrizio, compositore e polistrumentista, nonché suo collaboratore e amico da più di quarant’anni. Infatti Maurizio Fabrizio, dopo una breve parentesi in un gruppo, proprio a partire dagli anni settanta ha iniziato un'intensa attività di arrangiatore e di autore, spesso con testi del paroliere Guido Morra e di Vincenzo Spampinato. In particolare ha collaborato come music maker ed arrangiatore a diversi album del M°Branduardi (La luna, nel 1975, Alla fiera dell'est nel 1976, La pulce d'acqua nel 1977, Cogli la prima mela nel 1979 e Concerto nel 1980).
Questa idea di concerto acustico essenziale e minimale richiede una dimensione raccolta e intima, per creare quell’atmosfera speciale e a tratti “magica” che esiste tra vecchi amici che non si vedono da un po’, ma che in fondo non si sono mai persi di vista, dove si scambiano confidenze ed emozioni: un dialogo emotivo ed emozionale tra il musicista ed il pubblico, in grado di annullare la distanza fisica che li divide. Anche i “classici” di Branduardi, i suoi grandi successi, verranno così reinterpretati e riarrangiati, privilegiando il sentire con l’anima, chiedendo allo spettatore di dialogare con lui, per colmare lo spazio lasciato libero.
È come se i musicisti chiedessero allo spettatore : “Vuoi invitarci a casa tua?Vuoi lasciarci entrare?”

 

 


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